
Quando Eulero commette errori
Anche i più grandi matematici possono talvolta sbagliarsi. È umano! È capitato persino a una delle leggende della matematica, l’immenso Leonhard Eulero, a proposito di somme di potenze.


Anche i più grandi matematici possono talvolta sbagliarsi. È umano! È capitato persino a una delle leggende della matematica, l’immenso Leonhard Eulero, a proposito di somme di potenze.


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Spesso si pensa che gli unici errori commessi da validi matematici siano sviste insignificanti, dovute a una certa distrazione (come nei calcoli più facili). Eppure alcuni hanno formulato congetture matematiche rivelatesi false, talvolta in modo spettacolare.

Eulero riportò dall’oblio la proposizione di Fermat secondo cui è impossibile che la somma di due cubi sia un cubo. La spiegazione che ne diede era traballante, ma aprì un nuovo campo dell’aritmetica.

Il «piccolo» teorema di Fermat è sicuramente uno dei teoremi di aritmetica più fecondi. Da quando fu enunciato nel 1640 fino a oggi, i matematici non hanno mai smesso di utilizzarlo. Eulero ne propose persino un’ampia generalizzazione. Cerchiamo di vederci più chiaro…

Dal XVIII secolo, un celebre problema, la congettura di Waring, sfida i matematici. Ogni intero N è somma di al più quattro quadrati, oppure di al più nove cubi. Analogamente, dato un intero n, N è somma di al più g(n) potenze n-esime e, in caso affermativo, qual è il più piccolo valore di g(n)?
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