Questa funzione porta i nomi del tedesco Wilhelm Ackermann e dell’ungherese Rósza Péter. Ha due variabili, che indicheremo con m e n. La sua definizione sembra semplice, così come l’algoritmo che ne permette il calcolo. Ogni istruzione appare ragionevole, eppure la successione di questi passaggi diventa presto inestricabile, producendo risultati giganteschi o irraggiungibili.

Wilhelm Ackermann (1896-1962).

Rósza Péter (1905-1977).