Alle origini della pifometria | Tangente
Alle origini della pifometria
Gli antichi usavano unità basate sulle prestazioni o sulle caratteristiche umane: la lunghezza del pollice, del piede, della spanna, del cubito, del braccio...

Gli antichi usavano unità basate sulle prestazioni o sulle caratteristiche umane: la lunghezza del pollice, del piede, della spanna, del cubito, del braccio...

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È noto che il numero aureo si ritrova ovunque nell’arte... purché si voglia cercarlo e si passi sopra (!) a qualche approssimazione o unità di misura anacronistica. Proviamo a risalire agli scritti che lo hanno legato all’architettura e lo hanno fatto conoscere al pubblico.

«Trovare due numeri conoscendone la somma e il prodotto.» Questo problema, posto già dai Babilonesi quattromila anni fa, segnò una tappa nella storia della matematica, aprendo la strada a un’intera tradizione didattica: quella delle identità notevoli.

Per misurare una pressione, cioè l’intensità di una forza per unità di superficie, si usa spesso il pascal, indicato con Pa.

I rivoluzionari introdussero il sistema decimale nel campo dei pesi e delle misure e, nonostante qualche irriducibile anglosassone, esso si impose in tutto il pianeta. Eppure le basi 12 e 60 sopravvivono ancora, per esempio nella misura degli angoli o del trascorrere del tempo…
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