È il caso della tavoletta YBC 7289 (ossia: Yale Babylonian Collection, n. 7289), un piccolo disco di circa 8 cm di diametro e 8 mm di spessore. Vi si vedono un quadrato e le sue diagonali. Su una di esse (qui rappresentata orizzontalmente) è scritto, in numerazione babilonese:
Questo si spiega con la notazione sessagesimale (valida anche per le frazioni):
1+2460+51602+10303=305470216000≈1,414212961 + \dfrac{24}{60} + \dfrac{51}{60^2} + \dfrac{10}{30^3} = \dfrac{305470}{216000} \approx 1,41421296
Il che è un’eccellente approssimazione di 2=1,414213562,\sqrt{2} = 1,414213562,
corretta fino a 5 cifre decimali!
Notiamo che sul lato superiore sinistro del quadrato è scritto
ossia 30, e che sotto la diagonale è scritto 42 25 35, da interpretare come
42+2560+35602≈302,42 + \dfrac{25}{60} + \dfrac{35}{60^2} \approx 30\sqrt{2},
che è proprio il valore della diagonale di un quadrato di lato 30.

Tavoletta YBC 7289 così com’è (a sinistra)

e con alcuni numeri messi in evidenza (a destra).