
Dire, vedere, confrontare. Cinque testi storici
Gli scritti matematici comprendono parole, ma anche segni, simboli, figure. Perciò i testi vanno letti tanto quanto guardati, come attestano le opere di geometria dall’Antichità a oggi.


Gli scritti matematici comprendono parole, ma anche segni, simboli, figure. Perciò i testi vanno letti tanto quanto guardati, come attestano le opere di geometria dall’Antichità a oggi.


Articoli consigliati per te.

La nozione di divisione armonica, come quella più generale di birapporto, si è rivelata una risorsa essenziale nel ragionamento geometrico, in particolare per affrontare la conciclicità (proprietà di punti del piano di appartenere alla stessa circonferenza) o i fasci di rette.

La matematica ha conosciuto, conosce e conoscerà ancora ondate di riforme. Vale per le scuole matematiche e per le grandi correnti di ricerca, ma anche per la matematica elementare, quella che si studia al liceo nella maggior parte dei paesi del mondo.

Chi dice «disuguaglianze» pensa spesso all’aritmetica o all’algebra. Ma le disuguaglianze trovano posto anche in geometria! La più celebre, la famosa disuguaglianza triangolare, nasconde ancora più di un asso nella manica.

Per i geometri dell’antichità, l’impossibilità di concepire numeri irrazionali poneva problemi nel trattare rapporti tra lunghezze o aree non necessariamente commensurabili. La definizione che si trova negli Elementi di Euclide rimase in vigore fino al XIX secolo.
Discussione
Accedi per pubblicare un commento e confrontarti con gli altri lettori.
Nessun commento per ora. Sii il primo a commentare.