Prendeva di mira in particolare Giuseppe Peano, Burali-Forti e il filosofo e logico Louis Couturat, appartenente alla stessa corrente logicista di Bertrand Russell. In Science et Méthode (Flammarion, 1908) si legge: «Vediamo anzitutto il Sig. Burali-Forti definire il numero 1 nel modo seguente:
definizione sommamente adatta a dare un’idea del numero 1 a chi non ne avesse mai sentito parlare. Conosco troppo poco il peaniano per azzardare una critica, ma temo che questa definizione contenga una petitio principii, poiché vedo 1 in cifra nel primo membro e Uno scritto per esteso nel secondo.»
«Mi affretto ad aggiungere che la definizione del numero 1 data dal Sig. Couturat è più soddisfacente. Uno, dice in sostanza, è il numero degli elementi di una classe nella quale due elementi qualsiasi sono identici. È più soddisfacente, dico, nel senso che per definire 1 non usa la parola “uno”; usa invece la parola “due”. Ma temo che, se si chiedesse al Sig. Couturat che cosa sia “due”, sarebbe costretto a servirsi della parola “uno”.»