La nozione di luogo geometrico sembra nascere con Ippia di Elide e la sua costruzione meccanica di una curva ottenuta come luogo del punto d’intersezione di due segmenti mobili, uno in traslazione e l’altro in rotazione. Questa curva è chiamata trisettrice, per la risoluzione grafica della trisezione dell’angolo, ma anche quadratrice da Dinostrato, per la sua utilità nella quadratura del cerchio. Anche la strofoide è un luogo geometrico, cioè un insieme di punti che hanno tutti la stessa proprietà.
Lo studio di questa famiglia di curve, iniziato nel corso del 17º secolo, si ritrova nelle opere di numerosi fisici matematici, come Evangelista Torricelli nel 1644 e Gilles de Roberval. Quest’ultimo diede a queste curve, nel 1645, il nome di pteroidi («a forma d’ala»), che si conservò fino alla fine del 18º secolo. Furono ribattezzate strofoidi («a forma di torsione») per la prima volta nel 1837, in un’opera del matematico italiano Enrico Montucci di Siena.
Molteplici costruzioni
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