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Il numero aureo (vedi l’articolo « I primi irrazionali »), il cui valore è 1+52\frac{1+\sqrt{5}}{2} è legato ai numeri di Fibonacci (vedi l’articolo « Essere, o non essere... »). È infatti il limite, quando n tende all’infinito, del rapporto Fn+1Fn\frac{F_{n+1}}{F_n}. Per verificarlo, si dimostra che tale rapporto ammette un limite, che questo limite è positivo e che soddisfa l’equazione x2 ‒ x ‒ 1 = 0: è dunque proprio il numero aureo!
I numeri di Fibonacci ammettono una generalizzazione: si definiscono allo stesso modo i numeri di Tribonacci. Sono definiti da una relazione di ricorrenza di ordine 3:
*Tn = Tn*‒1 + *Tn*‒2 + *Tn*‒3 per ogni n ≥ 3, con T0 = T1 = 0 e T2 = 1.
I primi valori sono dunque: 0, 0, 1, 1, 2, 4, 7, 13, 24 e 44. Nel nome scelto per questi numeri si può riconoscere una forma di umorismo matematico! Qual è allora il limite, quando n tende all’infinito, del rapporto Tn+1Tn\frac{T_{n+1}}{T_n}? Si dimostra che è l’unica radice positiva dell’equazione x3 ‒ x2 ‒ x ‒ 1 = 0; vale circa 1,839286755 e la sua espressione esatta è 1+19+3333+19−33333\frac{1+\sqrt[3]{19+3\sqrt{33}}+\sqrt[3]{19-3\sqrt{33}}}{3}. Talvolta è chiamata numero d’argento (ci si chiede perché…)! Qui preferiremo il nome di costante di Tribonacci, poiché esiste un altro numero d’argento, appartenente alla famiglia dei numeri metallici (vedi Tangente 203, 2022), definito come la radice positiva dell’equazione x2 ‒ 2x ‒ 1 = 0 e uguale a 1+21+\sqrt{2}.