Nel 2018 è stato compiuto un nuovo passo. Il concorso comune Mines–Ponts vieta definitivamente l’uso della calcolatrice in tutte le prove e in tutti gli indirizzi (sono coinvolte: École des Ponts ParisTech; Isae-Supaero; Ensta ParisTech; Telecom ParisTech; Mines ParisTech, Saint-Étienne e Nancy; IMT Atlantique; Ensae ParisTech). Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, nel 2019 la maggior parte degli altri concorsi delle grandes écoles potrebbe fare lo stesso. Il regolamento delle modalità di ammissione al concorso comune precisa: «L’uso della calcolatrice è vietato per tutte le prove scritte. È invece autorizzato l’uso del regolo calcolatore. Per le prove scientifiche, gli elementi necessari al calcolo numerico sono forniti nell’enunciato, se necessario.» Avete letto bene: è il grande ritorno del regolo calcolatore, degli arrotondamenti in notazione scientifica e degli ordini di grandezza! Poco a poco, la calcolatrice avrà accresciuto la propria potenza, aggiungendo funzionalità (banche dati accademiche, grafica, programmazione, connettività…). Ma, alla fine, il progresso tecnologico avrà generato una situazione fuori controllo. Nella scuola superiore, una «modalità esame» consente di limitare le calcolatrici, permettendone ancora l’uso. Ma, per ragioni di disuguaglianza sociale legate al prezzo, un esame come il baccalauréat ne ha vietato l’uso nel 2018.