
I teoremi di Menelao e di Ceva
I teoremi di Menelao e di Ceva, classici della geometria piana, presentano una forma simile. Questa somiglianza risulta più evidente introducendo la nozione di birapporto.


I teoremi di Menelao e di Ceva, classici della geometria piana, presentano una forma simile. Questa somiglianza risulta più evidente introducendo la nozione di birapporto.


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In Francia, il teorema di Talete riguarda il parallelismo e la proporzionalità. La sua dimostrazione, che combina algebra e geometria piana, è molto elegante. Inoltre, permette di ottenere naturalmente due risultati fondamentali della geometria del triangolo: i teoremi di Menelao e di Ceva.

In occasione della sua nomina a professore all’università di Erlangen nel 1872, Felix Klein, allora appena ventitreenne, presentò un programma di ricerca in geometria noto da allora come «Programma di Erlangen». Al centro di questo programma si trova il concetto di gruppo.

Le nozioni di punti e rette del piano sono duali: ai teoremi sugli allineamenti di punti corrispondono teoremi sulle concorrenze di rette. Questa dualità può essere definita geometricamente. La si ritrova persino nello spazio con la complanarità.

L’idea di associare, secondo regole precise, due oggetti matematici permette di estendere alcuni risultati senza dover reinventare tutto: è questo il vantaggio della nozione di dualità. Ovvero, come prendere due piccioni con una fava, matematicamente parlando.
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