Fece seguito alla pubblicazione della Carte figurative de l’instruction populaire di Charles Dupin (1784‒1873), con la celebre linea Saint-Malo‒Ginevra, che avrebbe dovuto separare il Nord istruito dal Sud ignorante. Questa moda influenzò perfino… l’operetta!
Ecco infatti le parole del «couplet della statistica», tratto dall’opera comica La Belle Lurette di Jacques Offenbach (1819‒1880), andata in scena il 30 ottobre 1880 al Théâtre de la Renaissance di Parigi. In questa operetta in tre atti, Malicorne, intendente del duca di Marly, declama, su un libretto in francese di Ernest Blum, Édouard Blau e Raoul Toché:
«Sì, lo ammetto con fierezza, coltivo la statistica.
Il mio lavoro è patriottico, il mio scopo è assai utile.
Esso offre a tutto ciò che può estendersi
Un campo tanto vasto e profondo
Che persino coloro che la fanno
Non sono mai riusciti a capirci nulla.
Così, complicando senza posa i calcoli a cui mi dedico,
I calcoli a cui mi dedico,
Per statisticare, statisticare, voglio vivere (bis).
Per statisticare, voglio vivere e morire statisticando.
Sì, morire statisticando, statisticando.
Per statisticare, voglio vivere e morire statisticando.
Morire statisticando!»