A 17 anni scoprì la matematica. Poi, sotto l’influenza del medico statunitense Samuel Gridley Howe (1801‒1876), già chirurgo e poi impegnato nell’assistenza alle popolazioni, divenne infermiera.
Nel 1853 assunse l’incarico di sovrintendente presso l’Institute for the Care of Sick Gentlewoman di Londra, dove si conquistò una reputazione per la sua capacità d’innovare nelle pratiche assistenziali. Durante la guerra di Crimea (1853‒1856), con il sostegno dell’amico Herbert, allora responsabile del War Office, partì per la Turchia alla guida di un gruppo di trentotto infermiere volontarie, dove erano stanziate le truppe britanniche. Questa esperienza le consentì di far progredire la progettazione sanitaria degli ospedali.
Dopo il suo trionfale ritorno in Gran Bretagna nell’agosto 1856, redasse una memoria di oltre mille pagine, contenente numerosissimi dati statistici, riassunti in grafici, che suffragavano le sue raccomandazioni. Il suo diagramma «a cresta di gallo», da allora chiamato rosa di Nightingale, è spesso citato, ma le si devono anche altri grafici. In questo lavoro fu consigliata da William Farr (1807‒1883), noto per le sue ricerche sulla statistica demografica e sull’epidemiologia.
• A contribution to the sanitary history of the British army during the late war with Russia. Florence Nightingale,
John W. Parker and Son, 1859.
• Florence Nightingale. Mervyn Stone, in Statisticians of the Centuries, Christopher Charles Heyde e Eugene Seneta, Springer, 2001.