Interessatosi alla filosofia della scienza nel 1892, si dedicò poi alla matematica applicata alla biologia e fondò il Biometric Laboratory e la rivista Biometrika.
Per Pearson, il lavoro scientifico comincia con la classificazione dei fatti osservati e si conclude con la formulazione di leggi. Inoltre, la nozione di causa deve essere sostituita da quella, più ampia, di contingenza, la cui misura è la correlazione.
Già nel 1900 Pearson propose il quadrato medio di contingenza φ2 = χ2/n come misura del grado di associazione tra due caratteri e il test del χ². I suoi lavori più importanti restano tuttavia quelli sulla regressione semplice e multipla. Per Pearson, una nuvola di punti esprime la contingenza delle osservazioni, ma può essere riassunta da un adattamento lineare a posteriori.
Pearson cercò invano di convincere i suoi colleghi dell’ereditarietà dei caratteri umani e del predominio dei fattori di natura su quelli dell’educazione (il dibattito «Natura e cultura» riguarda l’influenza rispettiva dei geni e dell’ambiente sullo sviluppo di un individuo; si parla anche di innato e acquisito).
Riferimenti
*• The Grammar of Science*. Karl Pearson, Walter Scott, 1892.
*• Notes on the History of Correlation. Karl Pearson, Biometrika* 13, 1920.