Un favo di cera e le sue celle esagonali.

Quello che talvolta viene chiamato «favo di miele» delle api è in realtà un «favo di cera», costruito da questi insetti per immagazzinarvi il miele. Visto dall’alto, mostra le sue celle, formate da esagoni accostati. Visto di profilo, rivela che questi esagoni sono in realtà le sezioni rette di prismi esagonali affiancati. Visto «dal fondo», offre a un occhio esperto un insieme di tre rombi, assemblati come al vertice di un romboedro. In questa struttura si celano, come scrive Emile Fourrey nel 1907 nelle sue Curiosités géométriques («Applicazioni varie», capitolo III), «due interessanti problemi di minimo».

Come Emile Fourrey osserva le celle.

Un problema di fondo -------------------