Un favo di cera e le sue celle esagonali.

Ottimizzare, ottimizzare! Sembra questo il motto delle api quando costruiscono i loro favi. Esaminiamo i loro «metodi» di risparmio. La geometria ci sarà di grande aiuto per calcolare le aree e gli angoli delle celle.


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Le api formano gli alveoli esagonali non deliberatamente, ma a causa della viscoelasticità della cera: gli alveoli, inizialmente circolari, si comprimono gli uni contro gli altri, la cera fonde e iniziano a formarsi angoli; la forma circolare diventa esagonale.

Le proprietà geometriche delle cicloidi e delle trocoidi rimasero sconosciute per decenni. Gli studiosi che le esaminarono si posero dapprima questioni fisiche o pratiche, prima di dedicarsi allo studio di queste curve straordinarie.

Il percorso più breve è sempre il più rapido? I matematici sanno di no dal XVII secolo. Anche gli skateboarder ne sono convinti sperimentalmente, da quando il profilo dei loro half-pipe segue la forma di una curva «brachistocrona».

Come disporre dei punti in una regione del piano per massimizzare la più piccola area determinata da tre di essi? Nonostante il carattere elementare di questo enunciato geometrico, ancora oggi non si conosce alcuna risposta generale al problema!
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