I numeri di Perrin, indicati con P*n*, sono definiti da una relazione di ricorrenza simile a quella dei numeri di Fibonacci:
P*n = Pn*‒2 + P*n*‒3 per n ≥ 3, con P0 = 3, P1 = 0 e P2 = 2.
I primi valori (inferiori a 200) sono: 3, 0, 2, 3, 2, 5, 5, 7, 10, 12, 17, 22, 29, 39, 51, 68, 90, 119 e 158.
Questi numeri intervengono in aritmetica per via del seguente teorema, che fornisce un criterio di primalità:
se n è un numero primo, allora n divide il numero di Perrin P*n*.
Ma la reciproca è falsa: esistono numeri composti n che dividono P*n. Questi guastafeste sono detti numeri pseudoprimi di Perrin*. Il più piccolo è 271 441 = 5212. Secondo un risultato ottenuto nel 2006, ne esistono infinitamente molti.