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Charles Lutwidge Dodgson, più noto con lo pseudonimo di Lewis Carroll, oltre a essere matematico si interessò anche al voto.
Ritrovando — a quanto pare senza averle lette — le riflessioni di Condorcet, Dodgson sviluppò un proprio metodo per risolvere i dilemmi posti dal paradosso di Condorcet. Il metodo di Dodgson tenta di risolvere i cicli elettorali (vedi l’articolo «Il teorico delle procedure elettorali»). Si basa sull’idea di stabilire quale candidato potrebbe diventare vincitore secondo il metodo di Condorcet con il minor numero di modifiche ai voti (una modifica consiste nello scambiare due candidati adiacenti nelle preferenze di un elettore).
Consideriamo, per esempio, un’elezione con 3 candidati A, B, C. Se A batte B con un margine di 10 voti, B batte C con un margine di 5 voti e C batte A con un margine di 2 voti, allora A è dichiarato vincitore con il metodo di Dodgson, poiché basterebbero al massimo 4 modifiche (i due voti degli elettori che preferiscono C a A, nella peggiore delle ipotesi espressi come C > B > A) perché diventi vincitore di Condorcet, mentre ne occorrerebbero almeno 10 per B e 5 per C.
In altre parole, Dodgson cerca di misurare la «distanza» tra un risultato e una vittoria di Condorcet, contando quanti ordini di preferenza bisognerebbe modificare affinché un candidato diventi vincitore di Condorcet. J.-B. A.