• La derivata fu dapprima impiegata già nel 17º secolo, in particolare da Fermat, quando elaborò un metodo per trovare il massimo o il minimo di una funzione. Il matematico di Tolosa dimostrò infatti che la presenza di un estremo comporta, nella maggior parte dei casi, l’annullarsi di quella che in seguito sarà chiamata la derivata della funzione considerata.
• Fu poi scoperta con la nascita dell’analisi matematica, la cui paternità è generalmente attribuita a Newton e Leibniz. A quest’ultimo si deve l’accezione matematica del termine «derivata».
• In seguito fu studiata e sviluppata dai loro successori, in particolare da Joseph-Louis Lagrange, che si interessò agli sviluppi in serie i cui termini contengono derivate successive.
• Infine, e solo allora, fu definita mediante il concetto di limite. Illustri matematici del 19º secolo, quali Augustin Louis Cauchy e Karl Theodor Wilhelm Weierstrass, sono alla base della definizione che usiamo oggi.