
Al servizio delle curve
Per magia della geometria analitica, le proprietà di una formula algebrica si traducono visivamente nelle curve associate. In questo continuo andirivieni, gli sviluppi limitati svolgono un ruolo assolutamente fondamentale.


Per magia della geometria analitica, le proprietà di una formula algebrica si traducono visivamente nelle curve associate. In questo continuo andirivieni, gli sviluppi limitati svolgono un ruolo assolutamente fondamentale.


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Esistono essenzialmente due modi per definire una curva piana mediante equazioni: ricorrendo a un’equazione cartesiana (o implicita), oppure mediante equazioni parametriche.

Confondere «tangente» e «asintoto» è un errore molto comune: quale studente non l’ha mai commesso? Eppure la distinzione tra queste due nozioni è chiarissima. L’esplorazione di alcune costruzioni della geometria proiettiva ci costringerà tuttavia a rimettere in discussione le nostre certezze.

Non tutte le curve nello spazio sono confinate in un piano. Per studiare le curve «sghembe», introduciamo, in un sistema di riferimento scelto con cura, alcune nuove nozioni: la curvatura e la torsione. Familiarizzate con esse e imparate a usarle!

La parabola e la catenaria sono due grandi dame della geometria, entrambe a forma di U allargata. La prima fu studiata dai Greci duemilacinquecento anni fa, la seconda «soltanto» trecentotrenta anni fa dai matematici del XVII secolo.
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