Personaggi celebri
Ritratti di matematici celebri, storici e contemporanei

Visione matematica di Mirzakhani | Tangente
Nel 2020 George Csicsery ha realizzato un documentario su Maryam Mirzakhani, intitolato Les secrets de la surface: la visione matematica di Maryam Mirzakhani. Grazie a numerose testimonianze, ne racconta la vita, la personalità e i lavori della matematica iraniana.

Il teorema della bacchetta magica | Tangente
Maryam Mirzakhani è nota anche per aver ottenuto, con Alex Eskin e Amir Mohammadi, il teorema della bacchetta magica, così chiamato perché ha permesso di risolvere in un colpo solo molti problemi fino ad allora inaccessibili. Per spiegarlo, immergiamoci anzitutto nel mondo delle superfici di traslazione. Il problema dell’illuminazione ne è una delle numerose applicazioni.

Le geodetiche di Mirzakhani
Maryam Mirzakhani fu inizialmente riconosciuta per il lavoro svolto nella sua tesi, in cui conta le geodetiche chiuse sulle superfici iperboliche. Per spiegare i suoi risultati, faremo un breve viaggio nel mondo della geometria iperbolica.

Mirzakhani, una medaglia rivoluzionaria | Tangente
Il 13 agosto 2014 Hassan Rouhani, presidente della Repubblica islamica dell’Iran dal 2013 al 2021, pubblicò su Twitter le sue congratulazioni per la medaglia Fields di Maryam Mirzakhani, aggiungendo due foto: in una indossa l’hijab, nell’altra appare a capo scoperto.

I premi Maryam Mirzakhani | Tangente
Prima donna e prima iraniana a ricevere la medaglia Fields, Maryam Mirzakhani ha segnato una svolta storica. Il suo approccio visivo trasformava i problemi matematici in autentici paesaggi. Oggi numerosi premi portano il suo nome per incoraggiare le giovani ricercatrici.

Mirzakhani, pensiero visivo | Tangente
Ancor prima di iniziare la sua carriera di ricerca, Maryam Mirzakhani cominciò a riempire piccoli taccuini in cui disegnava diagrammi di superfici immaginarie, come universi fantastici. Alcuni di questi schizzi, che trovava «semplicemente graziosi», furono all’origine di vari suoi lavori di topologia.

Maryam Mirzakhani, da Teheran a Stanford | Tangente
Giovane donna brillante e appassionata, Maryam Mirzakhani trasformò la propria curiosità in una carriera scientifica eccezionale. Il suo sguardo ottimista e la sua perseveranza cambiarono la condizione delle donne in un campo a lungo dominato dagli uomini. La sua vita, breve ma luminosa, continua a ispirare.

Tradizione e innovazione algebriche in Corea | Tangente
La tradizione degli esami contribuì a sviluppare, nella Corea del 18º secolo, una cultura che univa tradizione e innovazione. Così, un quadrato di Eulero fu creato prima ancora che Eulero si interessasse alla questione, mentre il metodo cinese corrispondente all’eliminazione di Gauss-Jordan era ampiamente padroneggiato.

Come eseguire una divisione in Cina
Posta un’equazione polinomiale, basta applicare un algoritmo di divisione per trovarne le radici. Questo algoritmo si basa sull’algoritmo della divisione. Eccone i principi fondamentali.

La dimostrazione inesistente nell’antica Cina?
Spesso si contrappone radicalmente la dimostrazione matematica, nata dalla tradizione greca, alla matematica cinese, nella quale essa sarebbe assente. In realtà vi si praticava la monstration e, in particolare con Xu Guangqi, emerge una feconda ibridazione dei metodi di ragionamento matematico.

Diffusione delle pratiche matematiche cinesi dal XIII al XVI secolo | Tangente
L’abaco non è l’unico strumento pratico della matematica esistito in Cina. Anche le formule concise consentono di calcolare molto rapidamente. Questi strumenti hanno favorito la diffusione delle conoscenze nel corso dei secoli, grazie a numerosi trattati che ne spiegano il funzionamento.

Il teorema cinese dei resti
Un primo metodo per il cosiddetto «teorema cinese dei resti» si trova nel Classico matematico del Maestro Sun, ma la sua generalizzazione dovette attendere Qin Jiushao e i suoi Nove capitoli del trattato dei numeri.

Equazioni polinomiali nella Cina medievale | Tangente
Esistono vari metodi per impostare un’equazione polinomiale che permetta di risolvere un dato problema. La fonte celeste è la più nota, ma non l’unica. È anche un’occasione per osservare le diverse strategie dei matematici cinesi all’epoca dei Song.

Il quartetto matematico delle dinastie Song e Yuan | Tangente
Il periodo coperto dalle due dinastie Song e dall’inizio della dinastia Yuan fu particolarmente propizio alla matematica. Vi emersero infatti quattro grandi nomi: Li Ye, Zhu Shijie, Qin Jiushao e Yang Hui. Le loro opere risentono di influenze comuni, ma adottano talvolta approcci assai diversi.

Karine Chemla, matematica e sinologa | Tangente
Karine Chemla è una figura centrale della storia della matematica in Cina, che ha contribuito a rendere accessibile a un vasto pubblico. Matematica, storica e traduttrice, ripercorre la sua ricca carriera e le sue ricerche.

Nuovi volumi geometrici... | Tangente
In un recente studio pubblicato nelle Notices of the American Mathematical Society, le matematiche Claudia Fevola (Inria Saclay) e Anna-Laura Sattelberger (Istituto Max Planck di Lipsia) esplorano il campo emergente della geometria positiva per proporre un ponte inedito tra la fisica delle particelle e la cosmologia

Fare arte con il nodo di Conway | Tangente
Artista appassionato di matematica, Michel Delaunay crea opere che immergono lo sguardo nell’infinito dell’estetica geometrica e topologica. Unisce in particolare le potenzialità del cubo a quelle del nodo di Conway.

Da Pascal a Poncelet
Nell’inverno del 1812, la ritirata di Russia si trasformò in un disastro. Jean-Victor Poncelet (1788-1867), ufficiale del genio di 24 anni, fu fatto prigioniero. Formatosi alla geometria descrittiva di Gaspard Monge (1746-1818), nei campi di Saratov elaborò, senza libri né strumenti, i fondamenti della geometria proiettiva moderna.

Quando Legendre crede di dimostrare il quinto postulato
Per due millenni si cercò di dimostrare il quinto postulato di Euclide. Adrien-Marie Legendre credette di aver trovato una dimostrazione, prima di accorgersi che la sua prova presupponeva implicitamente la verità di quello stesso postulato. Un ragionamento circolare…

Una dimostrazione traballante rivoluziona l’aritmetica
Eulero riportò dall’oblio la proposizione di Fermat secondo cui è impossibile che la somma di due cubi sia un cubo. La spiegazione che ne diede era traballante, ma aprì un nuovo campo dell’aritmetica.
